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Vasca di deprivazione sensoriale

Vasca di Deprivazione Sensoriale

Galleggiando nell'acqua riscaldata, prima con In musica e le luci soffuse, poi nel buio e nel silenzio, si prova la gradevole sesensazione di fluttuare nello spazio. In assenza di stimoli esterni, il galleggiamento procura il rilassamento totale e il riposo più rofondo (45 minuti valgono come 5 ore di sonno profondo). Può, essere usata anche come forma terapeutica, riportando al periodo in cui ci si trova nell' utero materno e quindi far rivivere e superare (con l'aiuto di un terapista) eventuali traumi e paure.

La vasca di deprivazione sensoriale è uno strumento ormai usato da anni in tutto il mondo per migliorare lo stato di benessere psicofisico e le performance sportive. Alcune società sportive internazionali la usano per il recupero dei loro atleti. Vanta fra i suoi utilizzatori numerose personalità del mondo della scienza, della letteratura e dell'arte, grazie alla capacità di introspezione, visualizzazione e chiarezza mentale che fornisce. Lo stato particolare che si raggiunge al suo interno è paragonabile allo stato di profonda meditazione dei monaci buddhisti, come si è visto monitorando l'attività cerebrale delle persone immerse. Le onde cerebrali che vengono prodotte in maggioranza sono quelle theta, associate a visioni ipnagogiche, fantastiche, tipiche dello stato di dormiveglia.


Come funziona

La vasca consiste in una vasca che accoglie al suo interno una soluzione ipersatura di Solfato di magnesio, mantenuta costantemente alla temperatura di 34,8 °C. Una volta preso posto all'interno, il corpo umano inizia a galleggiare sulla superficie del liquido che ha una profondità di soli 20 cm. All'interno della vasca si ricreano il buio e il silenzio assoluti, in modo da annullare tutti gli stimoli esterni. Dopo circa mezz'ora di sospensione nel liquido, si iniziano ad avvertire i primi segnali che qualcosa di insolito sta accadendo all'organismo. La percezione dei confini corporei in genere svanisce, per cui la persona che vi è immersa non sente più di possedere un corpo che la confina. La sensazione di profondo rilassamento indotta da questo stato induce quella che viene chiamata "risposta parasimpatica". L'organismo si trova ad essere defaticato dall'impegno costante di monitorare la temperatura corporea e l'assetto gravitazionale (che occupano il 90% delle risorse), e inizia a produrre sostanze associate al benessere come le endorfine. Dopo un'ora di permanenza in questo stato, tutte le tensioni corporee sono eliminate, e anche lo stress psicologico accumulato viene rilasciato.

Sede di Varese

Per contatti : Chiara, cell: 3471307183